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Spaccalegna verticale: quante tonnellate servono per diametro ed essenza

Spaccalegna verticale: quante tonnellate servono per diametro ed essenza

Scritto da: Sandra Gaspar

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Tempo di lettura 8 min

Uno spaccalegna verticale da 14 t lavora quercia e faggio fino a Ø 250 mm, abete e pioppo fino a Ø 300 mm. Sotto le 7 t il limite scende sotto i 250 mm anche su legno pulito. A catalogo trattiamo 12 modelli Güde e Bernardo, da €311 a €2.736. Distributore ufficiale dal 2007.

Verticale o orizzontale: quale serve in azienda

Lo spaccalegna verticale porta il tronco a terra e fa scendere il cuneo dall'alto. L'orizzontale richiede di sollevare il ceppo su un piano di lavoro.

La differenza conta sul peso. Un tondello di faggio da Ø 400 mm e 50 cm di lunghezza supera i 40 kg: sollevarlo decine di volte al giorno non è sostenibile. Il verticale elimina il sollevamento e per questo domina l'uso professionale, dove si lavorano volumi continuativi.

L'orizzontale resta una macchina da lunghezze corte e diametri contenuti. Chi lavora legna già rifilata sotto i 25 cm di diametro lo trova più rapido, perché il tronco resta appoggiato e non va riposizionato.

Un criterio operativo: se il diametro medio dei tuoi tondelli supera i 30 cm, o se spacchi più di 20 quintali di legna a stagione, il verticale è l'unica configurazione che regge. In Italia il 16,0% delle famiglie usa legna da ardere (ISTAT, Dotazioni energetiche delle famiglie 2024), pari a circa 3,86 milioni di nuclei: il mercato di chi produce legna per rivendita è ampio e lavora su volumi che il piano orizzontale non sostiene.

Quante tonnellate servono davvero

La forza di spacco necessaria dipende da tre variabili: diametro del tronco, essenza e presenza di nodi. Nessuna delle tre da sola basta a decidere.

I costruttori dichiarano il diametro massimo con criteri diversi, e questo genera confusione. Bernardo distingue il valore per essenza. Güde dichiara un solo diametro massimo di macchina. Sul modello da 14 t la divergenza è ampia: Bernardo indica 250 mm su legno duro, Güde indica 430 mm senza specificare la specie. Il primo dato descrive un lavoro ripetibile, il secondo la capacità dimensionale della colonna.

Forza di spacco Legno tenero
(abete, pino, pioppo)
Legno duro
(quercia, faggio, castagno)
Modello a catalogo
4 t fino a Ø 250 mm sotto Ø 200 mm, solo legno pulito Güde GHS 370/4TE
6 – 7 t fino a Ø 300 mm fino a Ø 250 mm, mal tollera i nodi Güde GHS 500/6TE, GHS 500/7 TED
14 t fino a Ø 300 mm fino a Ø 250 mm Bernardo HS 14 E, Güde GHS 1000/14
16 t oltre Ø 400 mm Ø 350 – 400 mm, anche con nodi Bernardo HS 16 ZE
20 t fino a Ø 450 mm Ø 400 – 450 mm Güde GHS 1000/20TEZ-A
30 t fino a Ø 500 mm Ø 500 mm, quercia secolare, olmo, frassino Bernardo HS 30 Z, HS 30 ZE

I valori su legno duro provengono dalle dichiarazioni Bernardo per modello; quelli Güde dai dati di targa del costruttore. Su tondelli nodosi vale una regola pratica che ricorre in tutti i confronti tra operatori: il nodo raddoppia la resistenza rispetto al fusto dritto della stessa specie. Una macchina da 9 t si pianta dove i rami si dipartono, mentre la stessa legna in zona pulita passa senza sforzo.

Il sovradimensionamento non è uno spreco. Chi lavora quercia e faggio per rivendita sceglie sopra le 16 t non per il diametro, ma per non fermare il ciclo su ogni ceppo difficile. Il prezzo della legna secca (M20-25%) si attestava a 279,3 €/t a settembre 2024 secondo l'Osservatorio AIEL-CIA: ogni fermo macchina è margine perso.

230 V, 400 V trifase o presa di forza

L'alimentazione determina dove puoi lavorare, non quanto spacchi. I tre sistemi coprono scenari diversi.

230 V monofase. Si collega a una presa civile. La potenza si ferma intorno ai 3 kW, che in pratica pone un tetto tra le 12 e le 13 t. A catalogo copre GHS 370/4TE (€311), GHS 500/6,5TE (€419) e GHS 500/6TE (€602). È la scelta di chi lavora in un locale senza linea industriale.

400 V trifase. Richiede un allaccio industriale e sostiene motori da 3,5 a 5,5 kW con coppia costante sotto carico continuo. Il Bernardo HS 14 E (€1.092, 3,5 kW) e il Güde GHS 1000/14TE-A (€1.243, 4,3 kW) rientrano qui. Serve a chi ha capannone o officina e spacca a ciclo continuo.

Presa di forza. La macchina prende potenza dal trattore tramite cardano a 540 giri/min e attacco a tre punti. Non serve rete elettrica, quindi si lavora in bosco o in campo. Il Güde GHS 1000/14TZ-A (€1.279) richiede un trattore da 18 a 25 kW, il GHS 1000/20TEZ-A da 22 a 30 kW. Il Bernardo HS 30 Z (€2.538) funziona solo a cardano.

Combinata. Motore elettrico e cardano sulla stessa macchina. Copre il caso di chi spacca in azienda d'inverno e porta la macchina in bosco durante il taglio. Bernardo HS 16 ZE (€2.031) e HS 30 ZE (€2.657), Güde GHS 1000/14TEZ-A (€1.609) e GHS 1000/20TEZ-A (€2.736).

Il censimento ISTAT dell'agricoltura 2020 conta 268.532 aziende agricole con superficie boschiva annessa, su 2.864.890 ettari. Per questa platea la combinata elimina il vincolo della rete elettrica senza rinunciare all'uso stanziale.

Tempo di ciclo e produttività reale

Il tempo di ciclo è la somma di avanzamento, taglio e ritorno del cuneo. Bernardo dichiara 8-15 secondi su tondelli da Ø 200-300 mm, scomposti in 3-5 s di avanzamento, 2-5 s di taglio e 3-5 s di ritorno.

Güde non dichiara il ciclo in secondi ma le velocità del pistone: sul GHS 1000/14TE-A l'avanzamento rapido è 0,20 m/s, quello lento 0,038 m/s, il ritorno 0,047 m/s. Con una corsa di 960 mm il ciclo completo si calcola dalle velocità, non si legge in scheda.

La doppia pompa idraulica accorcia i tempi morti: il pistone corre veloce finché non incontra il legno, poi la seconda pompa si disinserisce, la velocità si dimezza e sale la pressione. Il guadagno sta nella corsa a vuoto, che su un cilindro da 960 mm rappresenta la parte maggiore del ciclo.

Attenzione a una lettura sbagliata del dato. Un ciclo da 8 secondi non produce il doppio di uno da 16 se il collo di bottiglia è la movimentazione del tondello. Su diametri sopra i 400 mm il tempo di posizionamento supera quello di spacco, e il sollevatore di tronchi integrato, presente su tutta la gamma Bernardo, incide sulla produttività più del cilindro.

Sicurezza e conformità: cosa deve avere la macchina

Gli spaccalegna a cuneo rientrano nella norma UNI EN 609-1, che stabilisce i requisiti di sicurezza per queste macchine agricole e forestali.

La norma impone tre elementi. Il comando bimanuale ad azione mantenuta, che richiede entrambi i comandi premuti per tutta la corsa pericolosa e ferma il movimento al rilascio di uno solo. I ripari contro il contatto e la proiezione di schegge. Il ritorno automatico del cuneo al rilascio del comando. Il campo d'uso previsto è di un solo operatore alla volta.

Sul piano della marcatura, la Direttiva Macchine 2006/42/CE è recepita in Italia dal D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 17. Un dato da tenere presente in fase d'acquisto: il Regolamento (UE) 2023/1230 sostituisce la direttiva con applicazione dal 20 gennaio 2027, senza periodo di coesistenza opzionale. Le macchine immesse sul mercato da quella data devono già essere conformi al nuovo testo.

Chi usa lo spaccalegna in azienda ha obblighi ulteriori. Il D.Lgs. 81/2008 classifica la macchina come attrezzatura di lavoro (art. 69) e impone al datore di lavoro attrezzature conformi (art. 70), controlli periodici documentati (art. 71) e formazione e addestramento dell'operatore (art. 73). Vanno aggiunti valutazione dei rischi e fornitura dei DPI.

I 12 modelli a catalogo

Modello Forza Alimentazione Motore Ø max Lungh. max Prezzo
Güde GHS 370/4TE 4 t 230 V mono 1,5 kW 250 mm 370 mm €311
Güde GHS 500/6,5TE 6,5 t 230 V mono 2,6 kW 250 mm 520 mm €419
Güde GHS 500/7 TED 7 t 400 V trifase 2,1 kW 300 mm 500 mm €547
Güde GHS 500/6TE 6 t 230 V mono 3,0 kW 300 mm 500 mm €602
Bernardo HS 14 E 14 t 400 V trifase 3,5 kW 300 / 250 mm 560 – 1.040 mm €1.092
Güde GHS 1000/14TE-A 14 t 400 V trifase 4,3 kW 430 mm 1.000 mm €1.243
Güde GHS 1000/14TZ-A 14 t presa di forza trattore 18 – 25 kW 430 mm 1.000 mm €1.279
Güde GHS 1000/14TEZ-A 14 t combinata 4,3 kW + PTO 430 mm 1.000 mm €1.609
Bernardo HS 16 ZE 16 t combinata 4,5 kW + PTO 350 – 400 mm 1.100 mm €2.031
Bernardo HS 30 Z 30 t presa di forza trattore (PTO) 500 mm 1.100 mm €2.538
Bernardo HS 30 ZE 30 t combinata 5,5 kW + PTO 500 mm 1.100 mm €2.657
Güde GHS 1000/20TEZ-A 20 t combinata 5,5 kW + PTO 450 mm 1.000 mm €2.736

Tutti i modelli in tabella sono a colonna verticale. La gamma completa è nella collezione spaccalegna a colonna; i modelli austriaci con sollevatore di tronchi integrato stanno nella pagina Bernardo, quelli tedeschi con attacco a tre punti KAT 1 nella pagina Güde.

Il consiglio di Sandra Gaspar

Se spacchi quercia o faggio per rivendita, non scendere sotto le 16 t. Ho visto troppi clienti tornare dopo due stagioni perché la macchina da 10 t si piantava su ogni ceppo nodoso. La differenza di prezzo tra un 14 t e un 16 t combinato si recupera in una stagione di fermi mancati.

Domande frequenti

Quante tonnellate deve avere un buon spaccalegna?

Dipende da diametro ed essenza. Per abete e pioppo fino a Ø 300 mm bastano 6-7 t. Per quercia e faggio dello stesso diametro servono 14 t. Sopra i 400 mm di legno duro il riferimento sono le 16 t (Bernardo HS 16 ZE, €2.031), oltre i 500 mm le 30 t.

Qual è la differenza tra uno spaccalegna verticale e uno orizzontale?

Il verticale lavora il tronco appoggiato a terra con il cuneo che scende dall'alto, quindi non richiede sollevamento. L'orizzontale obbliga a caricare il ceppo su un piano. Sopra i 30 cm di diametro un tondello supera i 40 kg: il verticale è l'unica configurazione sostenibile su volumi continuativi.

Qual è la differenza tra una presa monofase e una presa trifase?

La monofase 230 V è la normale presa civile e regge motori fino a circa 3 kW, che limitano la macchina a 12-13 t. La trifase 400 V richiede un allaccio industriale e sostiene 3,5-5,5 kW con coppia costante sotto carico continuo, necessaria per il lavoro a ciclo ripetuto.

Cosa posso fare se lo spaccalegna non ha forza?

Prima di ipotizzare un guasto, verifica livello e stato dell'olio idraulico e la taratura della valvola di massima. Se la forza cala progressivamente, la causa più frequente è l'usura della pompa o delle guarnizioni del cilindro. Su macchine con anni di lavoro la revisione di pompa e cilindro ripristina la pressione di targa.

È meglio spaccare la legna verde o secca?

Il fattore che pesa di più non è l'umidità ma la venatura. Un tondello dritto e pulito si apre con meno forza in entrambe le condizioni, uno nodoso resiste comunque. La pratica corrente è spaccare dopo il taglio e stagionare la legna già spaccata, perché asciuga più in fretta.

Fonti: ISTAT, Dotazioni energetiche delle famiglie 2024 (pubblicazione 9 ottobre 2025); ISTAT, 7° Censimento generale dell'agricoltura 2020; Osservatorio AIEL-CIA, rilevazione prezzi settembre 2024; schede tecniche Bernardo e Güde; UNI EN 609-1; D.Lgs. 17/2010; Regolamento (UE) 2023/1230; D.Lgs. 81/2008.


Sandra Gaspar

Sandra Gaspar

Sandra Gaspar è la fondatrice di Krollit. Con una laurea in Economia Aziendale e oltre 18 anni di esperienza nel settore, dal 2007 aiuta hobbisti, artigiani e industrie a scegliere le migliori macchine per la lavorazione di legno, metallo e lamiera. Grazie a partnership con marchi leader internazionali, ha costruito un network di oltre 10.000 clienti professionisti in tutta Europa.



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